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La calibrazione dei cercafughe gas refrigeranti - Facciamo chiarezza.

La norma comunitaria CE 1516/2007, stabilisce, conformemente al regolamento (CE) n. 842/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, i requisiti standard di controllo delle perdite per le apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra.

Questo è il titolo della norma, pubblicata il 19 dicembre 2007, che sta suscitando diverse discussioni in ambito tecnico e professionale, soprattutto per quanto riguarda libere interpretazioni sulla necessità del "certificato di taratura cercafughe intestato alle imprese".

 

Proviamo in questo articolo, ad esprimere la nostra opinione, giustificandola alla luce del testo di legge e di autorevoli opinioni non interessate. Proveremo a rispondere alle domande: la calibrazione dei cercafughe gas refrigeranti è obbligatoria? Il certificato di taratura per i cercafughe gas refrigeranti in cosa consiste?

Facciamo un passo indietro e contestualizziamo il problema. Siamo un'azienda che vende attrezzatura per idraulici da 40 anni, con un nome e una reputazione da difendere sul mercato. Una delle nostre attività da anni è effettuare l'assistenza e la calibrazione degli Analizzatori di Combustione: Analizzatore di combustione, test tiraggio, prova tenuta gas e delta p e degli strumenti di collaudo che produciamo come MGF Amico: Collaudo impianti gas UNI7129:2015 gruppo manometrico digitale Amico. Quando, 5 anni fa, abbiamo letto questa norma ci siamo interrogati se era il caso di proporre un nuovo servizio ai nostri clienti, che ovviamente sarebbe stato un nuovo business anche per noi, che, come tante altre aziende sul mercato vendiamo strumenti cercafughe per gas refrigeranti, come ad esempio il Cercafughe gas elettronico con Lampada UV - MGF NEXT GENERATION 2 in 1 e altri 3 modelli differenti per caratteristiche e prezzi.

5 anni fa, non oggi, quando il "marasma patentino" è diventato, come spesso accade in Italia, un burocratico adempimento, un fastidioso balzello anzichè un momento di crescita professionale e valorizzazione del prodotto offerto all'utilizzatore finale, oltre che di tutela dell'ambiente, con la riduzione dello spreco e dispersione di gas serra. Oggi, pur di "mettersi in regola" si arriva ad "acquistare un furgone specifico per il trasporto dell'attrezzatura per la climatizzazione". Sembra una battuta, invece è una delle tante frasi che sentiamo pronunciare da idraulici che partecipano ai nostri corsi.

Perchè non abbiamo comunicato questo ai nostri clienti?

Perchè riteniamo, oggi come allora, che non fosse necessario fare, ai sensi di questa legge, una taratura del cercafughe.

Vediamo perchè:

1. Leggiamo cosa richiede la legge, all' art.6:

Metodi di misurazione diretta

1. Per individuare le perdite, il personale certificato utilizza uno o più dei seguenti metodi di misurazione diretta:

a) controllo dei circuiti e dei componenti che presentano rischi di perdita mediante dispositivi di rilevazione adeguati per il refrigerante presente nel sistema;

b) applicazione di un fluido di rilevazione all'ultravioletto (UV) o di un colorante adeguato nel circuito;

c) soluzioni schiumose depositate/acqua saponata.

2. I dispositivi di rilevazione dei gas di cui al paragrafo 1, lettera a), sono controllati ogni 12 mesi per verificarne il corretto funzionamento. La sensibilità dei dispositivi portatili di rilevazione di gas è di almeno 5 grammi all'anno.

3. L'applicazione di un fluido di rilevazione UV o di un colorante adeguato nel circuito di refrigerazione viene effettuata soltanto se il fabbricante dell'apparecchiatura ha approvato detti metodi di rilevazione come tecnicamente possibili. Il metodo viene applicato unicamente da personale certificato ad effettuare attività che implicano un intervento sul circuito di refrigerazione contenente gas fluorurati ad effetto serra.

4. Quando non viene individuata alcuna perdita con i metodi precisati al paragrafo 1 del presente articolo e le parti menzionate all'articolo 4 non presentano alcun segno di perdita, il personale certificato, se suppone che vi sia una perdita, ispeziona altre parti dell'apparecchiatura.

5. Prima delle prove di pressione con azoto esente da ossigeno o altro gas adeguato per le prove di pressione per controllare le perdite, i gas fluorurati ad effetto serra sono recuperati dall'intero sistema da personale certificato a recuperare i gas fluorurati ad effetto serra dal tipo specifico di apparecchiatura.

2. Si capisce che il punto che deve essere "eventualmente interpretato" è il 2. Cosa significa "controllare il corretto funzionamento del cercafughe"?

  • Controllare il corretto funzionamento, è un termine utilizzato in svariate norme tecniche e significa garantire i requisiti minimi affinchè lo strumento possa eseguire l'operazione per cui è stato progettato. Ad esempio, con riferimento alla norma UNI11147, il controllo del corretto funzionamento delle ganasce di pressatura significa semplicemente accertare che l'accoppiamento della ganascia produca una pressata corretta.
  • Si potrebbe affermare che qualsiasi professionista avveduto controlla il corretto funzionamento di tutti i propri strumenti prima di utilizzarli. Banalmente un giravite con la punta rotta nella valigia degli attrezzi mi fa perdere tempo e gasolio quando mi trovo a dover svitare il coperchio di una caldaia guasta e non riesco.
  • Nel caso del nostro cercafughe, il legislatore ci aiuta, e ci chiede di verificare, senza grossi margini di incertezza, che la sensibilità del nostro cercafughe sia ancora di 5 grammi/anno. Solo questo!!!

3. Come effettuare il controllo del cercafughe per gas refrigeranti?

  • Il controllo dello strumento, che eseguiamo per i clienti che lo richiedono, ed eseguiamo su tutti i cercafughe prima della spedizione, consiste nel soffiare sulla sonda una miscela di aria / gas refrigerante con una concentrazione pari alla perdita minima da verificare.
  • Se lo strumento rileva la perdita... allora il controllo ha esito positivo. Se la perdita non viene rilevata... allora non ha esito positivo.
  • Quando lo strumento non funziona (non rileva la perdita corretta) come si agisce? Non con una taratura nel senso vero del termine, ma con la sostituzione dell'elemento sensibile o con una qualsiasi altra riparazione. Questo è quanto si fa sui cercafughe elettronici che sono degli strumenti "di rilevazione" (come recita la legge) e non di misura.
4. Perchè non è necessaria la taratura del cercafughe gas refrigeranti?
  • Dal Vocabolario Internazionale di Metrologia (VIM 3): la "taratura" è una operazione, eseguita in condizioni specificate, la quale in una prima fase stabilisce una relazione tra i valori di una grandezza, con le rispettive incertezze di misura, forniti da campioni di misura, e le corrispondenti indicazioni, comprensive delle incertezze di misura associate, e in una seconda fase usa queste informazioni per stabilire una relazione che consente di ottenere un risultato di misura a partire da una indicazione
  • La taratura è un'operazione complessa che si esegue su strumenti in grado di fornire una misura, cioè un valore numerico.
  • Inoltre i cercafughe lavorano in ambienti non confinati, spesso contaminati dalla fuga stessa, per cui quantificazione della fuga è sensata solo in termini differenziali e non assoluti. In termini differenziali infatti ci consente di individuare più facilmente la sorgente della fuga (se mi avvicino vedrò il valore crescere, se mi allontano decrescere)

Speriamo di aver fugato ogni dubbio in merito alla necessità o meno di tarare il vostro cercafughe. In merito tuttavia ci sono anche delle opinioni concordanti con la nostra, anche da voci senza dubbio più autorevoli della nostra. Ad esempio una fra tante, assofrigoristi, che, dopo l'entrata in vigore della legge CE 1516/2007 scriveva questo editoriale:

http://www.assofrigoristi.it/upload/standard/ilfrigorista/Il-Frigorista-5.pdf

 

 

 

 

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